in Kenya a Ndithini (orfanotrofio)

NdithiniSempre nella zona di Ndithini l’alta incidenza di mortalità dovuta all’AIDS ha indotto le missionarie a dare accoglienza agli orfani generalmente neonati, di genitori sieropositivi morti per AIDS, altrimenti destinati a morte certa per mancanza di cure. Pertanto al dispensario esistente si è affiancata dal 1996 una casa di accoglienza, la “Mother Ippolita Children’s House”. Con il raggiungimento dei vari stadi di età degli ospiti, le missionarie, per dar loro la possibilità di seguire un normale percorso di studi, hanno fondato negli anni prima una scuola primaria (equiparabile al nostro ciclo di primarie-medie inferiori) e successivamente una scuola secondaria (equiparabile alle nostre medie superiori) che, visto il buon grado di istruzione fornito, sono frequentate anche dai ragazzi della popolazione locale.
A fine 2015 l’orfanotrofio ospitava 418 ragazzi suddivisi per le fasce di età come di seguito riportato:
Materna 30 bambini (di cui 2 in trattamento antivirale)
Primaria 256 ragazzi (di cui 58 in trattamento antivirale)
Secondaria 132 adolescenti (di cui 43 in trattamento antivirale)
Con enorme soddisfazione delle missionarie nel 2014 il primo dei ragazzi accolti si è diplomato alla scondaria.
Gli orfani ospiti dei settori della materna e della primaria sieropositivi all’HIV, che risultano essere sessanta unità, sono seguiti e sottoposti a terapia antivirale; in questo le missionarie usufruiscono per la fornitura dei farmaci di un programma di aiuti umanitari della fondazione Bill Gates (i ragazzi della secondaria sono però esclusi da questo programma di aiuti); mentre era in essere una convenzione con il governo kenyota per la fornitura di latte in polvere per gli ospiti in età neonatale; a partire dal febbraio del 2015 però la convenzione per la fornitura del latte è giunta a termine, pertanto, vista anche la situazione di povertà della comunità locale, l’aspetto dell’alimentazione dei pazienti, specie quelli in tenera età, ha assunto aspetti preoccupanti se non addirittura drammatici.
Come soluzione per fronteggiare la carenza di latte, e non essendoci in zona produttori/venditori di latte, la missione ha optato per l’acquisto di mucche da latte e, viste le risorse finanziarie, ha potuto acquistarne due, che però non riescono a fornire il quantitativo di latte necessario a coprire il fabbisogno, per raggiungere un livello in linea con il “minimo vitale” sarebbe sufficiente l’acquisto di un ulteriore animale.
Ad inizio 2016 la nostra associazione ha accolto la richiesta della responsabile della missione ed ha finanziato l’acquisto di una ulteriore mucca da latte ed il suo mantenimento per un anno; il tutto per un importo di tremiladuecentottantacinque euro.