a Castel Volturno

CasaDelBambinoIn Destra Volturno, frazione del comune di Castel Volturno in provincia di Caserta, vive una realtà sociale caratterizzata da una forte presenza di immigrati (50% dei residenti sono extracomunitari) e da una comunità italiana costituita soprattutto dagli sfollati del terremoto di Napoli e del bradisismo di Pozzuoli dagli anni ’80.
Destra Volturno sembra abbandonata dallo stesso comune: le strade sono ingombre di rifiuti, anche ingombranti ed a volte pericolosi, non vi sono trasporti pubblici garantiti, non esiste alcun complesso scolastico (l’unico presente è stato chiuso ad ottobre 2011), non ci sono luoghi di ritrovo a parte i numerosi bar, non c’è alcuna offerta culturale aggregativa o ludica per i bambini. Durante l’estate la zona si ravviva un po’ per la presenza di turisti provenienti soprattutto dal napoletano.
L’associazione Black & White, fondata dai Missionari Comboniani, ha iniziato la sua attivita’ circa nel 2005, partendo dalla cura dei bambini in età prescolare allestendo una ludoteca chiamata “Casa del bambino”, al fine di promuovere il diritto all’educazione in un territorio fortemente influenzato da illegalità e insicurezza, dove soprattutto i figli degli immigrati erano esposti ad un grave rischio di emarginazione.
Nel 2013 viene deciso lo spostamento della ludoteca nella frazione di Destra Volturno, partendo dalle attività di doposcuola e puntando al coinvolgimento degli adulti in un percorso di cambiamento partecipato. L’obiettivo, oltre a quello di tutelare i minori da un contesto gravemente degradato e nel quale l’illegalità e la prevalenza dell’interesse dell’individuo sono orientamenti valoriali consueti, è far acquisire strumenti culturali, linguistici e di relazione nel rispetto e nella valorizzazione della propria storia, lingua, appartenenza, in un processo dinamico di cambiamento e di confronto che permette a ciascuno, da un lato, di non essere “ostaggio” delle proprie origini e, dall’altro, di non dover negare riferimenti, differenze, componenti della propria identità per essere accettato e accolto.
Per la realizzazione di questi obbiettivi e’ stato individuato un ambiente che però necessita, per essere agibile ed idoneo alle attivita’, di onerosi interventi di ristrutturazione. L’associazione “Black and White” attraverso la mediazione dei padri Comboniani ha chiesto all’associazione “Il Cerchio della Vita” di partecipare al progetto finanziando, secondo le proprie possibilità, gli interventi di ristrutturazione. A fronte della citata richiesta il “Cerchio della Vita” ha contribuito ai lavori di ristrutturazione con un finanziamento di quattromilaseicento euro.

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